Category: Normativa

14 Maggio 2020 by creativart 0 Comments

Nuovo Decreto Rilancio ed ecobonus 110%

Con il Nuovo Decreto Rilancio 2020 ed ecobonus 110%, comprendente anche il sismabonus e altre agevolazioni, vi è la possibilità per chi desidera effettuare lavori di riqualificazione energetica e miglioramento abitativo di effettuarli con un costo pari allo ZERO.

La portata di questa occasione può essere riassunta con le parole del Sottosegretario alla presidenza del consiglio Riccardo Fraccaro:

“Esprimo grande soddisfazione per il lavoro sul Superbonus al 110% che verrà approvato con il Decreto Rilancio. I cittadini potranno effettuare lavori con una detrazione superiore alle somme spese o lo sconto totale in fattura, cedendo il credito di imposta alle aziende che a loro volta potranno cederlo a fornitori o istituti bancari”.

Un’occasione unica quindi, un ecobonus 110% pensato per un rilancio dell’economia fortemente in difficoltà a causa di questi mesi di blocco totale per il Coronavirus Covid-19.

Ma cosa significa?

Decreto rilancio 2020 ed ecobonus 110%

In pratica, è previsto un potenziamento al 110% della detrazione di cui all’articolo 14 del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, per le spese documentate e rimaste a carico del contribuente, sostenute dal 1° luglio 2020 e fino al 31 dicembre 2021, da ripartire tra gli aventi diritto in cinque quote annuali di pari importo.

Questo beneficio si potrà applicare ad esempio in caso di interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio medesimo.

La detrazione viene calcolata su un ammontare complessivo delle spese non superiore a euro 60.000 moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio.
Però per usufruire di questa opportunità i materiali isolanti utilizzati devono rispettare i criteri ambientali minimi di cui al decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare 11 ottobre 2017.

Ecobonus 110% i requisiti

Per l’accesso al superbonus del 110%, gli interventi devono rispettare i requisiti minimi previsti dai decreti di cui al comma 3-ter dell’articolo 14 del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90, da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del nuovo decreto.

Nel loro complesso, gli interventi devono assicurare, anche congiuntamente, il miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio, ovvero se non possibile, il conseguimento della classe energetica più alta, da dimostrare mediante l’attestato di prestazione energetica (A.P.E).

Superbonus per gli impianti fotovoltaici

Questo è un aspetto particolarmente interessante.

Vi è infatti la possibilità di accedere al super-ecobonus 110% anche per l’installazione di impianti fotovoltaici connessi alla rete elettrica, per le spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021, fino ad un ammontare complessivo delle stesse spese non superiore a euro 48.000 e comunque nel limite di spesa di euro 2.400 per ogni kW di potenza nominale dell’impianto solare fotovoltaico, da ripartire tra gli aventi diritto in cinque quote annuali di pari importo, sempreché l’installazione degli impianti sia eseguita congiuntamente ad uno degli interventi di riqualificazione energetica.

In caso di interventi di ristrutturazione edilizia, nuova costruzione e ristrutturazione urbanistica, il predetto limite di spesa è ridotto ad euro 1.600 per ogni kW di potenza nominale.

Nell’ecobonus 110% rientrano anche i lavori di messa in sicurezza dei giardini condominiali nonché la rimozione dell’amianto dai tetti.

La cessione del credito

Ai fini dell’opzione per la cessione o per lo sconto in fattura:

  • i tecnici abilitati asseverano il rispetto dei requisiti previsti dai decreti di cui al comma 3-ter dell’articolo 14 del decreto-legge n. 63 del 2013 e la corrispondente congruità delle spese sostenute in relazione agli interventi agevolati. Una copia dell’asseverazione viene trasmessa esclusivamente per via telematica all’ Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA). Con decreto del Ministro dello sviluppo economico da emanare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono stabilite le modalità di trasmissione della suddetta asseverazione e le relative modalità attuative;
  • per il sisma bonus, la riduzione del rischio sismico è asseverata dai professionisti incaricati della progettazione strutturale, direzione dei lavori delle strutture e collaudo statico secondo le rispettive competenze professionali, e iscritti ai relativi Ordini o Collegi professionali di appartenenza.

In conclusione

Con questi incentivi non si punta solo ad un rilancio dell’economia, ma ad una vera e propria rivoluzione per migliorare la sicurezza e le prestazioni energetiche degli edifici italiani.

Un sistema unico e nuovo, per la prima volta lo stato si fa carico di un simile ammodernamento.

Com’è possibile?

La risposta sta nella ricaduta che avrà sui conti dello stato l’andamento del settore edilizio. Tra le tasse che le aziende pagheranno, l’occupazione che riprenderà quota e l’indotto che ruota intorno al settore, lo Stato prevede addirittura un bilancio positivo tra i costi e i benefici di questa operazione.

Come usufruirne?

Se desiderate ulteriori informazioni e sapere come usufruire di questa occasione unica, potete contattarci di persona, venendo nella nostra sede di San Giovanni Lupatoto, telefonando oppure compilando questo form.

Il Team di Civer S.C.

Bonus casa 2020 ecco le novità

Grazie al Bonus Casa 2020 è possibile realizzare la casa dei tuoi sogni. Bonifica amianto verona, tetti verona, smaltimento eternit verona

13 Novembre 2019 by creativart 0 Comments

Bonus facciate la novità della manovra fiscale

Il bonus facciate è una nuova possibilità di risparmio inserita nell’ultima manovra fiscale.

Con la manovra appena sfornata si è infatti aggiunto questo nuovo incentivo cumulabile con l’ecoincentivo già in vigore.

Ma quali sono gli obiettivi, i limiti, e i beneficiari di questo nuovo provvedimento?

Bonus facciate da quando e per quanto?

Iniziamo a capire da quando entrerà in vigore il bonus facciate.

E la risposta è facile, dal 1° GENNAIO 2020 e come dicevamo sarà cumulabile con l’agevolazione per il risparmio energetico e anche con il bonus ristrutturazioni.

Questo nuovo bonus assicurerà una detrazione del 90% dei costi sostenuti ed è valido solo per il 2020.

Al momento non sappiamo quale sarà il perimetro di questo nuovo beneficio fiscale, in attesa di una circolare del ministero delle Entrate.

Certo, il fatto che rimarrà in vigore solo per il 2020, ci spinge a pensare che appena tutti i dettagli saranno disponibile, si assisterà ad una vera e propria corsa per usufruire di questa opportunità.

L’obiettivo di questo bonus

Come indicato dal ministro dei Beni culturali, nonché ideatore di questa misura, l’obiettivo è: restituire bellezza alle nostre città, con un occhio di riguardo alle periferie.

Per questo il bonus facciate riguarderà tutti gli edifici privati, dalla villetta al condominio.

E come dicevamo non andrà in conflitto con altre misure sul risparmio energetico e ristrutturazioni, perché saranno cumulabili.

Una misura cumulabile con le altre

Per comprendere, in pratica sarà possibile tinteggiare la facciata del nostro edificio e nello stesso tempo eseguire interventi che rientrano nell’ecobonus, usufruendo di entrambe le detrazioni, quella per le facciate al 90%, senza limiti di spesa e prevista, ricordiamo, solo per il 2020, e quella sull’efficientamento energetico al 65%, che già esiste e che con la manovra è stata prorogata insieme all’agevolazione sulle ristrutturazioni 

Quali saranno i benefici?

I benefici auspicati con questa misura, sono principalmente un rilancio immediato dell’economia, che possa servire da volano per una crescita continua nel tempo.

Resta da vedere quanti ne usufruiranno e quanto costerà alle casse dello stato.

Con la futura circolare delle Entrate sarà inoltre specificata la tipologia degli interventi che rientreranno in questa misura.

Quindi rimaniamo in attesa di futuri chiarimenti che immaginiamo, visto il poco tempo a disposizione, non si faranno attendere molto.

Se desiderate ulteriori informazioni, o scoprire quello che noi di CIVER S.C. possiamo fare per voi, venire nella nostra sede di San Giovanni Lupatoto, oppure telefonando al +39 045 9251178

Il Team di Civer S.C.

5 Agosto 2019 by creativart 0 Comments

Decreto crescita ecco le novità per la casa

Con l’approvazione del Decreto Crescita, D.L. 34/2, da parte del Senato si aprono diverse opportunità anche per chi ha programmato dei lavori in casa.

Decreto Crescita 2019

Il Decreto crescita, come indica il nome, punta ad incentivare la ripresa economica grazie ad alcune agevolazioni fiscali e normative.

Tra le varie agevolazioni vi sono ad esempio, a partire dal 2022, per tutti i fabbricati realizzati da imprese di costruzione con la finalità di vendita, l’esenzione dal pagamento TASI fino a quando gli immobili non siano venduti o non sia stato effettuato il cambio d’uso degli stessi.

Inoltre fino al 2021, l’imposta di registro e le imposte ipotecarie e catastali, saranno applicate nella misura fissa di 200 euro per il trasferimento di fabbricati a imprese edili, purché queste entro i 10 anni successivi si impegnino nella demolizione e ricostruzione degli stessi fabbricati.

In alternativa si potrà optare alla realizzazione di opere di manutenzione straordinaria, nel rispetto della normativa antisismica o con il conseguimento della classe energetica NZEB (Nearly Zero Energy Building), che definisce quegli edifici il cui consumo energetico è pari quasi a zero.

Sconto sul corrispettivo dovuto

Una delle novità di maggior interesse contenute nel Decreto Crescita è data dalla possibilità di usufruire di uno sconto immediato sui lavori effettuati.

In pratica, si potrà optare per un vantaggio immediato sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto e anticipato dal fornitore che ha effettuato gli interventi.

Quindi, sia che si tratti di sostituzione degli infissi, della sostituzione della caldaia, o di lavori più corposi, si potrà ottenere da subito uno sconto in fattura, da parte del fornitore, di importo pari all’ammontare del bonus.

Così, anziché pagare un importo di 100 euro, in caso di detrazione al 50%, se ne pagheranno solo 50.

Il resto, corrispondente al valore dello sconto fiscale, sarà recuperato attraverso una procedura finalmente chiara e semplice.

Per il cliente, affinché possa usufruire di questa agevolazione, è richiesta la comunicazione dell’esercizio dell’opzione all’agenzia delle Entrate, a pena d’inefficacia, entro il 28 febbraio dell’anno successivo a quello di sostenimento delle spese.

Queste sono soltanto alcune delle agevolazioni contenute nel Decreto Crescita, D.L. 34/2, se desiderate ulteriori informazioni, saremo felici rispondere a qualsiasi vostra domanda.

Potete contattarci di persona, venendo nella nostra sede di San Giovanni Lupatoto (VR), o telefonando.

Il Team di Civer S.C.

 

9 Gennaio 2019 by creativart 0 Comments

Bonus casa 2019 tutte le novità

È appena iniziato il 2019 e subito ci si domanda se anche quest’anno ci sarà un bonus casa 2019.

La risposta è affermativa!

In poche parole la legge di bilancio ha di fatto prorogato per tutto il 2019 le regole e le percentuali di detrazione in scadenza il 31 dicembre 2018.

Bonus casa 2019 in dettaglio

Anche quest’anno le detrazioni riguarderanno diverse aree come gli interventi di ristrutturazione, di riqualificazione energetica, per la prevenzione antisismica e così via.

Ma vediamo meglio nel dettaglio:

Interventi di ristrutturazione

Sono agevolati gli interventi di recupero elencati dall’articolo 16-bis del Tuir come, manutenzione ordinaria solo per le parti comuni di un condominio, manutenzione straordinaria, di ristrutturazione, risanamento.

In questi casi la DETRAZIONE IRPEF è pari al 50% e viene ripartita in 10 rate annuali su una spesa massima sostenuta entro la fine del 2019, di 96.000 euro per unità immobiliare.

Come sempre tutti i pagamenti dovranno avvenire per mezzo di bonifico bancario o postale “parlante”, un documento che attesta il pagamento per gli interventi che usufruiscono del bonus casa 2019.

Interventi di riqualificazione energetica

Sono agevolati anche gli interventi di riqualificazione energetica globale, sulle coperture, la sostituzione degli infissi e degli impianti di riscaldamento e l’installazione di solare termico.

Lo sconto (Irpef e Ires), ripartito in dieci anni, è pari al 65%; ma al 50% per finestre, schermature, caldaie a condensazione e a biomassa.

Si applica fino al 31 dicembre 2019, al 31 dicembre 2021 se invece parliamo di interventi condominiali).

Nel caso di interventi condominiali sugli involucri il bonus può arrivare al 75%.

Interventi di prevenzione antisismica

Sono agevolati inoltre gli interventi di messa in sicurezza statica delle abitazioni e degli immobili a destinazione produttiva, nelle zone ad alta pericolosità sismica.

In questo caso la detrazione ripartita su 5 anni, si applica su una spesa massima di 96.000 euro per unità e varia dal 50% all’85% a seconda degli interventi effettuati.

Rientra anche nelle agevolazioni fiscali le opere svolte per la bonifica o lo smaltimento amianto.

Noi di Civer S.C. saremo felici di poter studiare con voi quali opportunità si presentano per quest’anno grazie al Bonus Casa 2019 e così consigliarvi nella scelta più vantaggiose per voi.

Potete contattarci di persona, venendo nella nostra sede di San Giovanni Lupatoto, telefonando oppure compilando questo form.

    Nel frattempo ti inviamo i nostri più cari saluti
        Il Team di Civer S.C.

Anche la sostituzione dei pluviali nelle agevolazioni burocratiche

Con il nuovo anno stiamo assistendo all’introduzione di diversi vantaggi fiscali e burocratici volti a rendere più snello l’iter per compiere lavori di ristrutturazione, adeguamento o semplice manutenzione degli edifici, come le opere di lattoneria quali la sostituzione dei pluviali.

58 interventi che non necessitano permessi

Il decreto predisposto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, di concerto con il Ministero per la Semplificazione e la pubblica amministrazione, datato 21 Febbraio 2018, contiene un elenco delle principali opere edili realizzabili senza titolo abilitativo in attuazione del decreto legislativo 222 del 2016, Tab. A, Sezione II -Edilizia- attività 1.

Dopo essere stato approvato dalla Conferenza Unificata Stato-Autonomie, sarà reso operativo subito dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Tra le novità introdotte in questo decreto vi sono 58 interventi di ristrutturazione in casa che non richiedono permessi per essere iniziati, tra cui i opere di lattoneria come riparazione, sostituzione, rinnovamento di grondaie, tubi, pluviali.

Tra questi 58 interventi di ristrutturazione e manutenzione, alcuni di fatto erano già permessi, mentre altri si aggiungono per questione di chiarezza interpretativa e per la maggior parte erano casi in cui i Comuni, fino ad ora, potevano mettere vincoli a fronte di dubbi sulla linea di confine tra ciò che era o non era consentito.

Opere di lattoneria e sostituzione pluviali

Questo decreto rende quindi più facile effettuare ad esempio, opere di lattoneria come riparazione, sostituzione, rinnovamento di grondaie, tubi, pluviali.

Il sistema di smaltimento dell’acqua piovana delle coperture degli edifici, ha un ruolo chiave per la salute di uno stabile.

L’acqua piovana, in contesti molto inquinati, come quello della pianura padana, è di fatto piena di polveri sottili, di agenti chimici aggressivi presenti nell’aria.

Queste sostanze, sotto l’effetto dei raggi solari, a lungo termine possono danneggiare le finiture esterne delle pareti, anche in profondità, dando luogo in alcuni casi a vere e proprie infiltrazioni e corrodere i pluviali che servono proprio a far defluire l’acqua.

Da qui la necessità di operare una regolare manutenzione e pulizia dei pluviali, così da rimuovere qualsiasi ostacolo che potrebbe portare ad un ristagno dell’acqua.

In alcuni casi, qualora i canali di scolo fossero irrimediabilmente rovinati, si deve intervenire con la sostituzione per intero o in parte, dei canali di scolo e dei pluviali.

Ora, grazie a questo decreto, il confine tra ciò che necessita una comunicazione, come la Cil, Cila, Scia, e no, è finalmente stato chiarito.

Noi di Civer S.C. saremo felici di potervi dare ulteriori informazioni, circa le possibilità di intervento che si presentano ora, grazie a questo decreto e così consigliarvi nella scelta più vantaggiose per voi.

Potete contattarci di persona, venendo nella nostra sede di San Giovanni Lupatoto, telefonando oppure compilando questo form.

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15 Febbraio 2018 by creativart 0 Comments

Bonus casa 2018, ecco quali sono i vantaggi

Con il nuovo anno ci troviamo a parlare delle novità fiscali, in particolare del Bonus casa 2018, e quali vantaggi può rappresentare per te.

Bonus casa 2018, quali le novità

Le novità del Bonus casa 2018 che il Governo italiano ha voluto introdurre, con la nuova Legge di Bilancio per il 2018, riguardano l’ampliamento dei bonus e delle percentuali di detrazione che spettano a chi ristruttura casa e/o fa interventi di risparmio energetico, a chi fa prevenzione o particolari interventi antisismici.

Per il 2018 vi sono diversi vantaggi per chi pensa di effettuare dei lavori di ristrutturazione, in ottica di risparmio energetico e ammodernamento, oltre che di bonifica amianto.

Ad esempio per il Bonus casa 2018 ristrutturazioni, rimangono le detrazione del 50% per una massimo di spesa pari a 96.000 euro, da suddividere in 10 quote annuali di pari importo estesa anche ad altri tipi di intervento.

ATTENZIONE però, perché a partire dal 1° gennaio 2019 il bonus per lavori di ristrutturazione edilizia tornerà alla misura originaria prevista dall’art. 16-bis del TUIR: la norma originaria prevede una detrazione Irpef pari al 36% delle spese sostenute, fino al limite di 48.000 euro per ciascuna unità immobiliare.

È chiaro quindi che quella che si presenta quest’anno è un’ulteriore occasione per effettuare dei lavori di ristrutturazione, sapendo che potrebbe essere l’ultimo anno in cui si presentano simili agevolazioni!

Tra le varie agevolazioni previste dalla finanziaria 2018 vi è anche l’Ecobonus 2018.

In questo caso vi è una detrazione al 65% per tutti coloro che effettuano interventi di risparmio energetico, per un massimo di spesa pari a 100.000 euro da suddividere sempre in 10 anni.

L’Ecobonus con la nuova legge di bilancio 2018, è esteso anche alle case popolari.

L’obiettivo di queste norme, è quello di premiare gli interventi che consentono un risparmio energetico più consistente. Per questo resta inalterata l’aliquota sugli interventi di coibentazione delle abitazioni, come rivestire la propria abitazione con un cappotto termico.

E’ anche previsto un Sismabonus 2018, con una detrazione fino all’85% per chi effettua interventi, di risparmio energetico o di adeguamento sismico, su tutto l’edifico.

Per il Sismabonus, si parla anche di una possibile estensione dell’agevolazione anche ai capannoni e alle imprese.

Vi è anche un Bonus unico condomini, che interessa solo i lavori di riqualificazione energetica condominiali.

Questo può comprendere sia il Sismabonus che Ecobonus, con detrazioni delle spese che possono arrivare all’80% o 85%, a seconda del grado di riqualificazione raggiunto con gli interventi stessi.

In conclusione

Quello che si presenta anche per il 2018 è quindi una grande occasione per effettuare lavori di riqualificazione che forse abbiamo rimandato per diverso tempo.

Noi di Civer S.C. saremo felici di poter studiare con voi quali opportunità si presentano per quest’anno grazie al Bonus Casa 2018 e così consigliarvi nella scelta più vantaggiose per voi.

Potete contattarci di persona, venendo nella nostra sede di San Giovanni Lupatoto, telefonando oppure compilando questo form.

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Ecobonus 2017: puoi beneficiarne?

Per tutti coloro che intendo migliorare la propria casa da un punto di vista energetico e godere delle agevolazioni messe a punto dal governo ci sono buone notizie: arrivano le detrazioni fiscali o Ecobonus 2017!

Per quali spese si può usufruire delle detrazioni fiscali 2017?

Premettiamo che è ufficialmente confermato il bonus ristrutturazioni per tutto il 2017. E grazie alla proroga, per tutto il 2017 sarà possibile detrarre il 50% per un massimo di spesa ad unità immobiliare di 96.000 Euro.

Si potrà usufruire delle detrazioni per interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, ricostruzione o restaurazione di un edificio dopo un evento calamitoso, adeguamento antisismico, rimozione dell’amianto, migliorie per ottenere un risparmio energetico, e molti altri interventi. A questo riguardo potresti trovare ulteriori informazioni che magari fanno proprio al caso tuo cliccando su questo link https://www.forexinfo.it/bonus-ristrutturazioni-2017-requisiti-spese-legge-di-bilancio

Ecobonus 2017 per singole unità e per edifici condominiali

In breve, parlando di risparmio energetico i miglioramenti effettuati su singole unità immobiliari ti permetteranno di usufruire di una detrazione pari al 65% fino 31 dicembre 2017. Per gli interventi di riqualificazione energetica che riguardano le parti comuni degli edifici condominiali, invece, la detrazione sarà valida fino al 31 dicembre 2021, e potrà salire al 70% se l’intervento interessa almeno il 25% dell’involucro edilizio e al 75% se l’intervento è destinato a migliorare la prestazione energetica invernale ed estiva delle parti comuni condominiali, nel caso ad esempio si doti l’edificio di un cappotto termico. In questo caso le detrazioni saranno calcolate su un ammontare delle spese fino a 40mila euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio.

L’ ecobonus di sembra complicato? Non preoccuparti. Ecco un altro link che potrebbe esserti utile http://www.edilportale.com/news/2016/12/normativa/ecobonus-sismabonus-bonus-ristrutturazioni-approvata-la-legge-di-bilancio-2017_55380_15.html

Se desideri comunque ulteriori informazioni su come cogliere l’occasione offerta dalle detrazioni fiscali 2017 per l’efficientamento energetico della tua abitazione, rivolgiti ai nostri esperti. Saremo felici di fornirti tutta l’assistenza necessaria per farti risparmiare e nel contempo migliorare la tua abitazione!

Alla prossima news

Lo staff di Civer

Nuovo testo unico sull’amianto

Sono passati 24 anni dalla legge  257/1992 con la quale è stato bandito l’ amianto, e la denuncia e la bonifica dell’amianto (spesso presenti in tetti e coperture un po’ datati) rimangono sempre un tema molto caldo.

Così si è rivelato anche in occasione della seconda Assemblea nazionale sull’amianto.

Quali sono le novità?

La presentazione del testo unico sull’amianto che estende innanzitutto l’”obbligo di denuncia e di bonifica, esteso a tutti gli edifici, compresi quelli privati, per poter garantire una mappatura affidabile da parte di Regioni e Asl e l’obbligo di trasmissione da parte del medico e dell’Asl ai Centri  operativi regionali (Cor) delle informazioni relative ai pazienti, in caso di accertamento della malattia, ai fini dell’inserimento nel registro tumori presso l’Inail (ReNaM)”

Il nuovo testo ha l’obiettivo, dunque, di mappare tutto l’amianto presente a livello nazionale a censire le patologie (senza differenze tra una regione e l’altra), oltre che a riconvertire le aree dimesse.

Il testo trova applicazione, dunque, in tutte le strutture edilizie, sia pubbliche che private.

Viene introdotto per la prima volta un soggetto “obbligato” bonificare da amianto anche il luogo dove si vive, ovvero il proprietario dell’edificio (o dei beni da bonificare come mezzi di trasporto e macchinari) o nell’amministratore, nel caso di condomini.

Infine, vi è l’obbligo di valutazione del rischio e di denuncia di edifici o beni che possono emanare fibre di amianto al fine di permettere una mappatura più precisa da parte di regioni e Asl.

Quali saranno le ricadute pratiche?

In Civer stiamo seguendo la cosa da vicino e vi terremo aggiornati.

A presto

Lo staff di CIVER COPERTURE