Category: Normativa

Sicurezza in cantiere a Verona: l’intervento di Civer Coperture tetti in via Mameli

Quando si lavora ad altezze elevate sui tetti di Verona, la protezione non è un semplice adempimento formale: è il principio fondamentale su cui basiamo ogni nostra lavorazione.

Nel recente cantiere di via Mameli, noi di Civer Coperture tetti Verona abbiamo strutturato ed eseguito un piano d’intervento mirato a garantire la massima tutela per gli operatori e per le persone che vivono l’immobile.

L’opera di rifacimento e manutenzione della copertura in via Mameli rappresenta un esempio virtuoso di come la sicurezza in cantiere debba integrarsi perfettamente con le esigenze operative di un contesto urbano dinamico.

Protezione ad alta quota: l’impalcatura e l’efficacia dei parapetti aerei nel cantiere di via Mameli

Nei lavori di rifacimento del tetto, la pianificazione degli accessi e la prevenzione del rischio di caduta dall’alto costituiscono le principali priorità d’ingegneria di cantiere.

Per assicurare un perimetro protetto e flussi di lavoro lineari durante le operazioni in via Mameli, noi di Civer Coperture tetti Verona abbiamo montato una struttura di ponteggio dedicata sul lato est dell’edificio, integrata da sistemi di protezione perimetrale in quota.

I principali presidi di protezione collettiva adottati nel cantiere comprendono:

  • Impalcatura sul lato est: Una struttura perimetrale installata appositamente per consentire un accesso al tetto in totale sicurezza da parte degli operatori, facilitando la salita, la movimentazione e la gestione delle attrezzature.
  • Parapetti aerei temporanei: Sistemi di protezione collettiva conformi alla normativa UNI EN 13374, che creano una barriera fisica continua lungo tutto il perimetro della copertura.
  • Tutela dell’area urbana: Soluzioni che offrono piena libertà di movimento ai tecnici sul piano di calpestio e contribuiscono ad aumentare la sicurezza dell’area circostante durante le lavorazioni.

L’adozione prioritaria di queste opere provvisionali ha consentito di mettere in sicurezza l’intera superficie di lavoro prima dell’inizio delle attività di smontaggio e posa.

Sinergia tra sistemi collettivi e DPI per la sicurezza in cantiere

La normativa in materia di tutela dei lavoratori stabilisce che le misure di protezione collettiva, come l’impalcatura e i parapetti aerei, abbiano sempre la priorità sui sistemi di trattenuta individuale.

Avendo messo in sicurezza l’intero perimetro del tetto di via Mameli mediante parapetti aerei, gli operatori hanno potuto muoversi all’interno dell’area protetta senza la necessità di ancorarsi a linee vita individuali, mantenendo un’elevata produttività in condizioni di elevata sicurezza.

Tuttavia, l’impiego dei Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) rimane un pilastro fondamentale nell’organizzazione di qualsiasi cantiere edile.

La scelta e la tipologia di DPI da adottare variano in base alla natura specifica delle lavorazioni e alla configurazione del sito:

  • Caschi da cantiere certificati con sottogola: Indispensabili per proteggere il capo da impatti, caduta di oggetti dall’alto o urti accidentali contro elementi strutturali.
  • Calzature antinfortunistiche ad alto grip: Dotate di suole certificate antiscivolo e puntale di protezione, essenziali per garantire massima stabilità su superfici inclinate o irregolari.
  • Guanti da lavoro ad alta resistenza meccanica: Progettati per la protezione del palmo e delle dita durante la movimentazione di tegole, lamiere o materiali abrasivi.
  • Sistemi di protezione dell’udito e della vista: Come cuffie antirumore, inserti auricolari e occhiali protettivi con filtri per schegge o polveri di taglio.
  • Dispositivi anticaduta e imbracature (ove necessari): Sistemi individuali che intervengono qualora le condizioni di cantiere non consentano l’installazione prioritaria di parapetti o ponteggi perimetrali.

L’accurata selezione dei dispositivi, unita a un rigido controllo dei presidi di cantiere, garantisce standard qualitativi elevati in ogni intervento a Verona e provincia, assicurando tempi certi e elevando la sicurezza all’interno del cantiere.

Pianifica il rifacimento del tuo tetto a Verona in totale sicurezza con Civer Coperture tetti Verona

Vuoi rinnovare o riparare la copertura del tuo immobile residenziale o commerciale senza incertezze gestionali, legali o burocratiche?

La sicurezza in cantiere è la precondizione indispensabile per ottenere un lavoro eseguito a regola d’arte, durevole nel tempo e conforme alle normative vigenti.

Richiedi oggi stesso un sopralluogo tecnico gratuito: noi di Civer Coperture tetti Verona valuteremo le caratteristiche del tuo edificio per proporti il piano d’intervento più sicuro ed efficiente.

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22 Luglio 2026 by AP Staff 0 Comments

Ordinanza orari di lavoro in estate a Verona: come Civer Coperture Tetti garantisce sicurezza e continuità nei cantieri

La gestione dei cantieri edili in estate richiede un equilibrio perfetto tra efficienza operativa e massima tutela della salute.

Con l’irrigidirsi delle temperature estive, proteggere i lavoratori dal rischio calore e dai colpi di sole non è più solo un dovere etico, ma un preciso obbligo normativo che impatta direttamente sulla gestione dei progetti.

A Verona e in tutto il Veneto, la sicurezza sul lavoro passa oggi da regole chiare che ridefiniscono gli orari di lavoro in estate per chi opera all’aperto, in particolare in attività ad alto impatto come il rifacimento tetto.

Ecco come funziona la normativa vigente e in che modo noi di Civer Coperture tetti Verona ci organizziamo per rispettare la legge, proteggere la nostra squadra e garantire la massima qualità dei lavori.

Che cos’è l’ordinanza regionale n. 58 e quando scatta lo stop nei cantieri?

Per rispondere all’emergenza climatica e tutelare i lavoratori dell’edilizia, la Regione Veneto ha emanato l’Ordinanza del Presidente della Giunta regionale n. 58 del 16 giugno 2026.

Questo provvedimento impone lo stop alle attività lavorative all’aperto e sotto il sole nei giorni più caldi dell’anno.

I dettagli chiave dell’ordinanza a Verona:

    • La fascia oraria protetta: È severamente vietato il lavoro in condizioni di esposizione prolungata al sole dalle 12:30 alle 16:00.
    • I settori coinvolti: Il divieto si applica ai cantieri edili all’aperto, al settore agricolo, florovivaistico e alle attività estrattive.
    • Il periodo di validità: La misura è in vigore dal 17 giugno al 31 agosto 2026.
    • Il criterio di attivazione: Lo stop non è fisso per tutti i giorni dell’estate, ma scatta solo quando si verificano contemporaneamente due condizioni: l’azienda ha già adottato le misure di prevenzione previste dalle Linee di indirizzo regionali per la protezione dei lavoratori dal calore, ma nonostante ciò lo stress termico comporta ancora rischi rilevanti per la salute; e il sistema di previsione Worklimate segnala un livello di rischio calore “ALTO” per la specifica area di Verona.

Il rispetto rigoroso di queste finestre temporali non rappresenta un semplice adeguamento burocratico, ma definisce il confine tra un cantiere gestito con responsabilità e uno esposto a gravi sanzioni e rischi fisici.

Il sistema Worklimate, sviluppato da INAIL e CNR, è la piattaforma di riferimento scientifico utilizzata dagli organi di controllo per monitorare lo stress termico dei lavoratori.

Le aziende edili a Verona hanno l’obbligo di consultare quotidianamente questo indice per rimodulare i turni.

Da segnalare inoltre che, il 1° luglio 2026, la Regione ha pubblicato l’Ordinanza n. 71, che integra e specifica ulteriormente le disposizioni della n. 58, confermando l’impianto normativo qui descritto. Le aziende del settore devono quindi tenere conto anche di questo aggiornamento nella pianificazione dei cantieri.

Rischio calore e colpi di sole: la sicurezza prima di tutto nell’edilizia d’alta quota

Operare ad alta quota per la manutenzione o il rifacimento tetto espone gli operatori a condizioni termiche particolarmente severe.

Oltre alla temperatura dell’aria, l’irraggiamento solare diretto sulle coperture e il calore riflesso dai materiali metallici o cementizi aumentano esponenzialmente il pericolo di colpi di sole, disidratazione e colpi di calore.

Noi di Civer Coperture tetti Verona crediamo che la sicurezza non sia un limite alla produttività, ma il suo pilastro fondamentale. Per questo motivo, nei giorni in cui Worklimate segnala un rischio elevato, applichiamo un rigido protocollo interno:

    • Riorganizzazione dei turni: Anticipiamo le lavorazioni più faticose nelle prime ore del mattino, sfruttando le temperature più fresche.
    • Sospensione programmata: Sospendiamo tassativamente le attività sul tetto nella fascia 12:30 – 16:00, come previsto dall’ordinanza.
    • Presidi di sicurezza e idratazione: Garantiamo ai nostri artigiani zone d’ombra per le pause, acqua fresca costante e formazione continua su come riconoscere i primi sintomi dello stress termico.

L’adozione sistematica di queste misure precauzionali ci consente di mantenere standard qualitativi d’eccellenza, ottimizzando le tempistiche di consegna senza mai mettere a repentaglio la salute dei nostri tecnici.

Scegli l’edilizia sicura e professionale per il rifacimento tetto a Verona con Civer Coperture

Pianificare un intervento di ristrutturazione o rifacimento della copertura durante la stagione estiva è assolutamente possibile, a patto di affidarsi a partner strutturati.

Rispettare le ordinanze regionali sugli orari di lavoro in estate protegge la committenza da responsabilità solidali, azzera i fermi cantiere imprevisti e garantisce che ogni singola tegola venga posata da personale nel pieno delle proprie forze fisiche.

Se desideri programmare il rifacimento tetto della tua casa o della tua azienda a Verona con la certezza di un cantiere sicuro, efficiente e perfettamente in regola con le ultime disposizioni di legge, contattaci oggi stesso.

Richiedi un sopralluogo tecnico e un preventivo personalizzato a Civer Coperture tetti Verona.

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11 Settembre 2025 by AP Staff 0 Comments

Bonus Ristrutturazioni 2026 ed Ecobonus: la guida definitiva

Il Bonus Ristrutturazioni 2026 anche conosciuto come Bonus Casa e lEcobonus rappresentano due delle agevolazioni fiscali più importanti per chi intende ristrutturare casa o migliorare lefficienza energetica del proprio immobile.

Con le novità introdotte dalla Legge di Bilancio, il 2026 segnerà un punto di svolta, con aliquote ridotte rispetto agli anni precedenti.

In questa guida scopriamo come funzionano i bonus, quali interventi sono ammessi e come sfruttarli al meglio, con un focus speciale sulle agevolazioni che possono riguardare il tuo tetto.

Con anni di esperienza noi di Civer Coperture siamo un punto di riferimento nel rifacimento e manutenzione di tetti e coperture. Scopri di più sui nostri interventi cliccando qui.

Bonus Ristrutturazioni 2026: nuove aliquote e regole.

Il Bonus Ristrutturazioni 2026 è rivolto ai contribuenti soggetti allIrpef che sostengono spese di ristrutturazione.

Possono beneficiarne, tra gli altri: i proprietari degli immobili oggetto di intervento, i titolari di diritti reali o personali di godimento, gli inquilini e il familiare convivente.

Le nuove percentuali di detrazione stabilite, sono:

  • Abitazione principale: 36% (50% nel 2025)
  • Abitazione secondaria: 30% (36% nel 2025)
  • Massimale di spesa: 96.000 € per unità immobiliare

Le somme ammesse in detrazione saranno suddivise in 10 anni.

Interventi ammessi al Bonus Ristrutturazioni.

Tra gli interventi che rientrano nelle agevolazioni fiscali del Bonus Ristrutturazioni 2026 troviamo anche quelli legati al tetto, elemento fondamentale per la protezione e la durabilità di ogni edificio.

Grazie al bonus è possibile intervenire sul tetto con opere di manutenzione straordinaria o con un rifacimento completo della copertura, due opportunità che consentono di preservare questa parte fondamentale dell’edificio o di donarle nuova vita in modo duraturo.

Questi lavori, oltre a rappresentare un’occasione concreta di risparmio grazie alle agevolazioni fiscali, contribuiscono ad accrescere il valore commerciale dell’immobile, un aspetto importante in caso di vendita o affitto.

In altre parole, investire oggi nella ristrutturazione del tetto significa proteggere e valorizzare il proprio patrimonio nel tempo.

Agevolazioni per risparmio energetico.

L’Ecobonus incentiva chi sceglie di migliorare l’efficienza energetica del proprio immobile, ad esempio attraverso l’installazione di pannelli fotovoltaici o interventi di coibentazione, solo per citare alcuni dei lavori ammessi.

Le percentuali di detrazione sono così definite:

  • Anno 2025 36% (50% per abitazione principale)
  • Anni 2026 e 2027 30% (36% per abitazione principale)

Questi lavori, se abbinati al rifacimento del tetto, garantiscono un doppio beneficio: migliorano il comfort abitativo e riducono i consumi energetici, abbattendo i costi in bolletta.

Come sfruttare al meglio il Bonus Casa.

Visto che le percentuali delle detrazioni per il 2026 sono in calo, per ottenere il massimo dalle agevolazioni ristrutturazione tetto, è fondamentale pianificare bene i lavori fin da ora e sfruttare al massimo le agevolazioni ancora in vigore.

Cosa puoi fare allora per sfruttare al massimo il Bonus Casa?

  • Richiedi subito un preventivo a noi di Civer SC per bloccare i prezzi ed evitare rincari futuri.
  • Pianifica gli interventi entro il 2025.
  • Gestisci con precisione fatturazione e pagamenti.

Noi di Civer Coperture Tetti Verona siamo il partner giusto per il tuo tetto.

Affidarsi a unimpresa esperta è fondamentale per eseguire lavori a regola darte e rispettare tutte le normative per accedere alle agevolazioni fiscali.

Noi di Civer Coperture Tetti Verona, grazie alla nostra esperienza, possiamo supportarti in ogni fase, dalla consulenza tecnica fino alla realizzazione dei lavori, garantendo qualità, sicurezza e il massimo vantaggio fiscale possibile.

Richiedi ora un sopralluogo gratuito e scopri come possiamo aiutarti a trovare la soluzione ideale per sfruttare al meglio le agevolazioni ristrutturazione tetto.

Contattaci compilando il form che trovi a questa pagina.

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10 consigli per la scelta di un’impresa edile a Verona di fiducia per i tuoi progetti

Se sei alla ricerca di un’impresa edile a Verona per i tuoi progetti di ristrutturazione, è essenziale fare una scelta oculata.

Dopo tutto, la ristrutturazione di una casa è un investimento significativo e vuoi essere sicuro di affidarti a un’impresa edile professionale e affidabile.

Ecco 10 consigli chiave da tenere a mente durante la selezione di un’impresa edile di fiducia.

Nella scelta di un’impresa edile a Verona attenzione ai primi 4 aspetti

  1. Esperienza e competenze: Assicurati che l’impresa edile abbia un’ampia esperienza nel settore edile e sia specializzata nella tipologia di lavori che desideri realizzare. Verifica se hanno le competenze necessarie per gestire il tuo progetto specifico, come ad esempio la ristrutturazione di un bagno o la costruzione di una nuova cucina.
  2. Credenziali e licenze: Verifica se l’impresa edile ha le licenze e le credenziali necessarie per operare nella tua area. Questo può includere licenze locali, regionali o nazionali, a seconda delle normative del tuo paese o stato. Le credenziali e le licenze sono un segno di professionalità e competenza.
  3. Portafoglio progetti: Richiedi all’impresa edile di mostrarti alcuni dei progetti completati in passato. In questo modo potrai valutare la qualità del loro lavoro e ottenere un’idea di ciò che possono fare per il tuo progetto di ristrutturazione.
  4. Recensioni dei clienti: Cerca recensioni online o chiedi referenze a clienti precedenti dell’impresa edile. Leggi attentamente le recensioni per avere un’idea della soddisfazione dei clienti passati riguardo al lavoro svolto dall’impresa edile.

Stai attento agli aspetti burocratici ma non solo

  1. Preventivi dettagliati: Chiedi preventivi dettagliati a diverse imprese edili prima di prendere una decisione. Assicurati che i preventivi siano chiari, dettagliati e includano tutte le voci di spesa, compresi i materiali e la manodopera. Confronta i preventivi per ottenere il miglior rapporto qualità-prezzo.
  2. Assicurazione: Verifica se l’impresa edile ha un’adeguata copertura assicurativa per proteggere te e la tua proprietà in caso di danni o incidenti durante i lavori di ristrutturazione.
  3. Tempi di consegna: Chiedi all’impresa edile di fornire una stima realistica dei tempi di consegna per il tuo progetto di ristrutturazione. Un’impresa edile affidabile dovrebbe essere in grado di fornire una pianificazione chiara e rispettare i tempi concordati.
  4. Comunicazione: La comunicazione è fondamentale durante un progetto di ristrutturazione. Assicurati che l’impresa edile sia disponibile e reattiva alle tue domande e richieste. Una buona comunicazione ti permetterà di rimanere aggiornato sul progresso dei lavori.
  5. Garanzie: Chiedi all’impresa edile se offrono garanzie sui loro lavori. Una buona impresa edile sarà disposta a fornire garanzie sulla qualità del lavoro svolto e sui materiali utilizzati.

Questione di chimica e fiducia

Questo è l’ultimo aspetto da tener presente nella scelta di un’impresa edile a Verona di fiducia per i tuoi progetti.

La scelta infatti di un’impresa edile non si basa solo sulla tecnica, ma anche sulla chimica e sulla fiducia reciproca. Assicurati quindi di sentirti a tuo agio con l’impresa edile che hai scelto, poiché lavorerete a stretto contatto durante il progetto di ristrutturazione della tua casa e questo è l’ultimo ma potrebbe anche essere il primo fattore da considerare.

Civer coperture impresa edile a Verona

In conclusione, quando si tratta di scegliere un’impresa edile per i tuoi progetti di ristrutturazione, è importante fare una scelta ponderata.

Considera l’esperienza, le competenze, le licenze, il portafoglio progetti, le recensioni dei clienti, i preventivi dettagliati, l’assicurazione, i tempi di consegna, la comunicazione, le garanzie e la chimica e fiducia reciproca.

Con attenzione a questi fattori, sarai sulla buona strada per trovare un’impresa edile di fiducia che realizzerà con successo il tuo progetto di ristrutturazione edile.

Se a questo punto desideri ulteriori informazioni per costruire o ristrutturare la tua casa, o per effettuare il rifacimento del tetto o la bonifica amianto, contatta noi di Civer Coperture Edili a Verona. Puoi contattarci compilando il form che trovi a questa pagina.

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Direttiva case green, cosa significa e cosa comporta

La Direttiva Case Green è la notizia più in evidenza di questi giorni e che promette di rivoluzionare notevolmente il mercato immobiliare in Italia.

Di questo argomento ne avevamo già parlato qualche mese fa (vedi questo articolo), ma con l’approvazione della nuova direttiva vengono ora introdotte nuove scadenze e nuovi riequisiti.

Vediamo quindi di comprendere di cosa parliamo e quali cose in concreto possiamo fare sin da ora.

Direttiva case Green europea, di cosa si tratta

La Direttiva CASE Green è un’iniziativa europea che mira a ridurre le emissioni di gas serra e migliorare l’efficienza energetica degli edifici.

La normativa prevede che gli edifici di nuova costruzione siano progettati e costruiti in modo da consumare meno energia possibile, mentre gli edifici esistenti devono essere ristrutturati per migliorare la loro efficienza energetica.

Secondo il testo della Direttiva Case Green approvato, gli edifici residenziali dovranno raggiungere, come minimo, la classe di prestazione energetica E entro il 2030, e D entro il 2033.

Per gli edifici non residenziali e quelli pubblici il raggiungimento delle stesse classi dovrà avvenire rispettivamente entro il 2027 (E) e il 2030 (D).

Questa direttiva è stata formulata in quanto secondo la Commissione europea, gli edifici dell’UE sono responsabili del 40% del consumo energetico e del 36% delle emissioni di gas a effetto serra.
Quindi, intervenire sull’efficienza degli edifici è fondamentale se si desidera combattere il surriscaldamento globale.

Come rendere più efficienti gli edifici residenziali

Una delle aree chiave in cui è possibile migliorare l’efficienza energetica degli edifici è attraverso l’isolamento termico.

L’isolamento adeguato della casa può aiutare a ridurre i costi energetici, aumentare il comfort degli occupanti e ridurre l’impatto ambientale.

Ci sono diverse opzioni disponibili per isolare la casa.

Isolare l’involucro

Una delle soluzioni più comuni è l’utilizzo di materiali isolanti per le pareti esterne o interne e per isolare i tetti delle proprie abitazioni.

Generalmente questo può essere fatto installando un cappotto termico, o uno strato isolante nel sottotetto.

Un’altra opzione è l’installazione di finestre ad alta efficienza energetica. Le finestre ad alta efficienza possono aiutare a ridurre le perdite di calore attraverso le finestre e migliorare il comfort degli occupanti della casa.

Inoltre per aumentare ulteriormente l’efficienza energetica della propria casa, è possibile installare pannelli solari per la produzione di energia elettrica o acqua calda, essendo l’energia solare una fonte di energia rinnovabile che e può aiutare a ridurre i costi energetici della casa.

Civer coperture e isolamento tetti Verona direttiva case green

In sintesi, la Direttiva CASE Green mira a promuovere l’efficienza energetica degli edifici attraverso una serie di iniziative.

Nel comunicato pubblicato dal Parlamento si legge che gli interventi di miglioramento delle prestazioni energetiche dovranno essere effettuati al momento dell’ingresso di un nuovo inquilino, oppure al momento della vendita o della ristrutturazione dell’edificio. 

Inoltre tutti i nuovi edifici dovranno essere a emissioni zero a partire dal 2028.

Per raggiungere questi obiettivi potete affidarvi a noi di Civer coperture tetti Verona, da sempre impegnati nel realizzare tetti solidi ed efficienti a Verona e provincia.

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12 Dicembre 2022 by creativart 0 Comments

Focus bonus casa 2023 cosa cambia

Quali saranno i bonus casa 2023?

Questa è una delle domande che in molti si stanno ponendo.

Ci sarà ancora il superbonus 110%, l’ecobonus o il sisma bonus, per non parlare del bonus facciate o del bonus ristrutturazioni?

Per rispondere a queste domande vediamo di fare un po’ di ordine e vedere quali sono le novità introdotte dal governo fino a qui.

Bonus casa 2023 quali le novità?

Anche per il prossimo anno potremmo beneficiare dei molti bonus che ci hanno accompagnati negli ultimi anni, ma vediamo di fare un po’ di chiarezza, perché se è vero che avremo ancora i nostri bonus è altrettanto vero che per alcuni sta giungendo la scadenza, alcuni saranno rimodulati e qualcuno, al momento, non sarà rinnovato per il prossimo anno.

Vediamo quindi nel dettaglio cosa possiamo aspettarci per il prossimo anno e vediamo quali saranno i bonus casa 2023.

Iniziamo dal più famoso, il superbonus 110.

Il superbonus 110 diventa superbonus 90

Questa è sicuramente la modifica più importante quando parliamo dei bonus casa per il 2023.

La proposta prevede infatti un passaggio del superbonus dal 110%  al 90%.

Come pubblicato infatti in gazzetta ufficiale nel decreto aiuti quater del 18 novembre 2022, le agevolazioni superbonus per il 2023 vengono infatti rimodulate in questo modo:

  • Anticipo della rimodulazione al 90% del Superbonus per le spese sostenute nel 2023 dei condomini e negli edifici plurifamiliari. Quindi chi inizia i lavori il 1 gennaio 2023 potrà usufruire di un superbonus al 90, ma chi entro il 25 novembre 2022 ha presentato la CILA o ha effettuato degli interventi di demolizione e ricostruzione per i quali al 25 novembre risulti presentata l’istanza per l’acquisizione del titolo abilitativo, può ancora usufruire del superbonus 110 per il 2023. Per gli anni successivi al 2023, invece, resterà in vigore la precedente rimodulazione verso il basso, cioè si passerà al 70% nel 2024 e al 65% nel 2025;
  • Per chi invece inizierà i lavori nel 2023 utilizzando i vantaggi offerti dal Superbonus, lo vedrà fin da subito ridotto al 90% e potrà usufruirne solo per la prima casa e se dispone di un reddito non superiore ai 15.000 euro, valore incrementabile in base al numero di persone che compongono il nucleo familiare;
  • Il Superbonus si applica invece al 110% fino al 31 marzo 2023 per le villette unifamiliari che abbiano completato il 30% dei lavori entro il 30 settembre 2022.

Ma che dire degli altri bonus?

Bonus ristrutturazione, sisma bonus e ecobonus, rinnovati ma per poco.

Tutti gli altri bonus, tra cui il bonus ristrutturazione, sisma bonus e ecobonus, sono stati rinnovati anche per il 2023, ma avvicina sempre più la loro scadenza.

Vediamo quindi di fare un po’ di ordine:

  • Bonus ristrutturazione: rimane in vigore fino alla fine del 2024 e prevede una detrazione del 50% su un limite massimo di spesa di 96.000 euro;
  • Sisma bonus: Scadrà il 31 dicembre 2024, resta comunque la possibilità di usufruire di una detrazione fino all’85% per l’adozione di misure antisismiche, con un limite massimo di spesa pari a 96.000 euro, in zone sismiche ad alta pericolosità;
  • Ecobonus: anche in questo caso si avvicina la scadenza alla fine del 2024. Resta comunque la possibilità di usufruire di una detrazione fino al 65% per tutti i lavori di efficientamento energetico degli edifici.

Scompare invece il bonus facciate, che vedrà la sua naturale scadenza al 31 dicembre di quest’anno.

Civer coperture tetti Verona

Se a questo punto desideri ricevere ulteriori informazioni su come usufruire dei vari bonus previsti dalle attuali normative, puoi rivolgerti a noi Civer coperture tetti Verona, specializzati nel rifacimento tetti, rimozione amianto, bonifica eternit e smaltimento amianto a Verona e provincia.

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12 Luglio 2022 by creativart 0 Comments

Edifici meno energivori contro il cambiamento climatico

Il cambiamento climatico è ormai una realtà e quest’estate 2022 ce lo sta chiaramente ricordando.

Ondate di calore e siccità prolungata, intervallati da eventi atmosferici intensi, sono per molti di noi una novità, ma rischiano di divenire la nostra nuova realtà.

Di fronte a questo vi sono alcune iniziative che possono essere messe in campo al fine di  permetterci di affrontare meglio questo nuovo scenario, iniziando dal ridurre i consumi e le emissioni inquinanti.

In questo contesto va ad inserirsi l’obbligo di coprire almeno il 60% dei consumi energetici, degli edifici nuovi o sottoposti a ristrutturazioni rilevanti, con fonti rinnovabili, al fine di avere edifici più efficienti.

Ma vediamo meglio di comprendere di cosa parliamo.

Edifici meno energivori contro il cambiamento climatico

Il mese scorso è entrato infatti in vigore l’obbligo, per chi costruisce un nuovo edificio o ne ristruttura uno, di coprire almeno il 60% dei consumi energetici con fonti rinnovabili.

Questo è quanto prevede il Decreto Legislativo 199/2021 con cui l’Italia ha recepito la Direttiva 2018/2001/UE (RED II) sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili.

Ma cosa significa in pratica?

Edifici autosufficienti, che consumano meno e meglio isolati

Gli edifici che saranno realizzati ex novo o sottoposti a ristrutturazione, dovranno essere progettati in modo da garantire, tramite il ricorso ad impianti alimentati da fonti rinnovabili, il contemporaneo rispetto della copertura del 60% dei consumi previsti per la produzione di acqua calda sanitaria e del 60% della somma dei consumi previsti per la produzione di acqua calda sanitaria, la climatizzazione invernale e la climatizzazione estiva.

Chiaramente tutto questo andrà abbinato alla realizzazione di un adeguato isolamento dell’edificio, tramite l’installazione di un cappotto isolante, ed un adeguato isolamento del tetto, così da ridurre la dispersione di calore nei mesi più freddi e l’accumulo di calore nei mesi estivi.

Noi di Civer coperture Verona vantiamo più di 40 anni di esperienza nell’isolamento tetto a Verona e provincia, siamo quindi in grado di consigliarvi nella scelta delle migliori soluzioni al fine di rispettare i nuovi parametri così da avere edifici meno energivori e contrastare il cambiamento climatico.

Civer coperture e isolamento tetti Verona

Le nuove normative che riguardano gli edifici di nuova costruzione o che abbiano subito delle ristrutturazioni seguono gli obiettivi di decarbonizzazione del sistema energetico al 2030 e di completa decarbonizzazione al 2050, al fine di combattere il cambiamento climatico.

Se a questo punto desiderate ulteriori informazioni, su come rendere più efficiente la vostra abitazione a Verona e provincia, potete rivolgervi a noi di Civer SC coperture tetti Verona, compilando il Form che trovate a questa pagina o chiamandoci ai numeri indicati.

17 Giugno 2022 by creativart 0 Comments

Repower eu, case più efficienti dal 2029

Con le nuove linee guida del REPowerEU si punta ad avere case più efficienti entro il 2029.

Ma esattamente cosa significa? Quali sono gli obiettivi e cosa possiamo fare fin da adesso?

Cos’è il piano REPowerEU

Con il piano REPowerEU, l’Unione Europea si pone l’obiettivo di portare a zero la dipendenza energetica dalla Russia entro il 2027, abbattendo già di 2/3 le importazioni di gas da Mosca entro la fine di quest’anno.

Per permettere a tutti gli interessati di dare il loro contributo in questo senso, sono stati stanziati circa 300 miliardi di Euro, divisi fra 225 di sovvenzioni e finanziamenti, mentre solo 75 milioni come prestiti.

Per raggiungere questi ambiziosi obiettivi sono state identificate 2 strategie principali:

  • Cambio dei fornitori attuali di luce, gas e ogni altra fonte energetica russa con lo scopo di inasprire le sanzioni verso la Russia;
  • Dare una spinta netta e decisa per fare crescere le energie rinnovabili, con un aumento del 45% entro il 2030 rispetto ad ora.

Si punta sugli impianti fotovoltaici

La linea guida di questa rivoluzione punta principalmente sull’installazione di nuovi impianti fotovoltaici.

Nello specifico si punta a sfruttare il potenziale dei tetti fotovoltaici introducendo l’obbligo di installare nuovi impianti su tutti i nuovi edifici commerciali e pubblici che hanno un’area superiore a 250 metri quadrati mentre, entro il 2029, tutti gli edifici residenziali di nuova costruzione dovranno disporre di tetti solari.

Lo scopo energetico è quello di raggiungere i 25 TWh di energia elettrica entro il 2025, portando di fatto ad un raddoppio della capacità fotovoltaica di tutta l’Unione, installando fino a 600 nuovi GW prima o entro il 2030.

Dal 2030 inoltre tutte quante le nuove costruzioni, anche residenziali, dovranno essere energeticamente autonome ricavando dal fotovoltaico l’energia che consumano

Case più efficienti

Tutto questo passa anche attraverso una rivalutazione degli edifici oggi esistenti al fine di avere case più efficienti.

Avere una casa energeticamente più efficiente significa costruire con tecniche di efficienza energetica o intervenire su edifici già esistenti al fine di riqualificarli.

Per ottenere questo risultato si deve puntare principalmente ad avere:

  • Un involucro isolato. Questo significa ad esempio installare un cappotto termico attorno all’edificio esistente e isolare termicamente il proprio tetto;
  • Finestre termicamente isolate. In grado quindi di schermare i raggi solari d’estate e tener fuori il freddo d’inverno;
  • Creare un efficace riciclo dell’aria recuperando il calore d’inverno;
  • Puntare su sistemi di riscaldamento e raffrescamento altamente efficienti;
  • Installare sistemi di illuminazione a basso consumo;
  • Installare un impianto fotovoltaico.

La trasformazione inizia ora

Guardando in prospettiva, puntare su case più efficienti sin da ora è la scelta migliore.

Sia che si tratti di una nuova costruzione, che di una ristrutturazione, la scelta migliore è quella di investire per avere case più efficienti.

Questo garantirà un risparmio maggiore nel lungo termine, nonostante un costo iniziale più alto e anche un valore aggiunto per l’immobile sul mercato, perché è prevedibile un crollo del valore di mercato per le case non energeticamente efficienti.

Se a questo punto desideri avere ulteriori informazioni su come rendere più efficiente la tua casa a Verona e provincia, puoi rivolgerti a noi di CIVER coperture S.C. specializzati nel rifacimento tetti a Verona e provincia, telefonando al +39 045 9251178 o compilando il FORM che trovi a questa PAGINA.

Caro gas come rendere la propria casa più efficiente

Se il caro gas sta iniziando a pesare sulle tue tasche forse ti starai domandando come combatterlo.

Negli ultimi mesi vi è stato un continuo aumento nel costo della bolletta energia come conseguenza degli aumenti nei prezzi delle materie prime con al primo posto il costo del gas.

Se da un lato non possiamo fare nulla per il caro gas possiamo fare molto per risparmiare sul consumo del gas e dell’elettricità rendendo la propria casa più efficiente.

Rendere la propria casa più efficiente

Gran parte degli edifici italiani, che siano condomini o abitazioni private, non sono dovutamente isolati, e per questo la maggior parte delle case rientrano in classe energetica G o F.

Quali sono i migliori interventi da realizzare per rendere meno energivore le nostre abitazioni?

Vediamo di esaminare alcune soluzioni.

Interventi per combattere il caro gas

Vi sono diverse strategie che possiamo mettere in campo per ridurre i costi energetici della nostra casa tra cui:

Migliorare l’isolamento termico della casa

Isolare termicamente un edificio significa ridurre le dispersioni energetiche verso l’esterno, riducendo gli sprechi e, di conseguenza, l’energia necessaria a climatizzare gli ambienti.
Per aumentare l’isolamento termico si possono attuale diversi interventi tra cui la coibentazione dell’involucro esterno, in pratica installare un cappotto termico.

Questa tipologia di interventi contribuirà all’eliminazione dei ponti termici, consentendo un notevole miglioramento delle prestazioni.

In questa direzione vanno anche tutti gli interventi per isolare o coibentare il tetto della propria abitazione, intervento che può essere effettuato anche in occasione del rifacimento tetto, intervento che deve essere effettuato ogni 20/30 anni.

Sostituire con impianti più performanti

Gli impianti per la climatizzazione e la produzione di acqua calda sono responsabili dei principali consumi energetici.

La semplice sostituzione della vecchia caldaia con modelli di nuova generazione, a condensazione o biomassa, o con una pompa di calore porterà a notevoli risparmi sul caro bolletta.

Nuovo impianto di riscaldamento e raffrescamento

Per quanto riguarda l’impianto di climatizzazione invernale ed estiva, se possibile e se vi trovate in presenza di una ristrutturazione consistente, il consiglio è quello di optare per un sistema radiante in grado di garantire una distribuzione della temperatura più omogenea, rispetto ai normali convettori, e il massimo comfort termico.

Esistono diverse soluzioni sia a parete, a pavimento, a soffitto, adatte a tutte le esigenze.

Sistemi VMC per il ricircolo dell’aria e il recupero di calore

Se da una parte si punta a rendere ermetiche le nostre case, dall’altro il rischio è dato dal creare un iper-isolamento.

Isolando eccessivamente l’abitazione si rende la casa impermeabile all’umidità.

Quella prodotta in ambiente dalle nostre attività aumenta, si accumula e, dove si deposita, favorisce la formazione di muffe.

Per garantire un controllo sul livello di umidità, respirare aria salubre, e ottimizzare il comfort termico la soluzione ideale è un sistema di VMC con recuperatore di calore.

Anche in questo caso esistono diverse soluzioni, adatte a tutte le tipologie di abitazioni.

Impianti di domotica residenziale

Infine, per ottenere il massimo dell’efficienza energetica è essenziale riuscire a gestire gli impianti e i relativi consumi in modo ottimale grazie a sistemi di controllo.

Si tratta di sistemi in grado di far interfacciare e autoregolare tutti gli impianti in modo totalmente automatico.

In questo caso la tecnologia data dai sistemi di domotica è quindi la soluzione ideale.

Un aiuto dal superbonus 110

Chiaramente tutti questi interventi non sono a costo zero, ma un aiuto può esserci dato dalle opportunità di risparmio offerte dal superbonus 110.

Se desideri quindi effettuare degli interventi di efficientamento energetico della tua abitazione puoi affidarti a noi di Civer Coperture tetti Verona, ti aiuteremo a combattere il caro gas consigliandoti nella scelta delle soluzioni migliori così da cogliere le opportunità offerte dagli attuali incentivi fiscali.

Potete telefonare al +39 045 9251178 o compilare il FORM che trovate a questa pagina per essere ricontattati.

           Civer Coperture S.C.

Scadenza superbonus 110, quando?

La legge di bilancio 2022 ha cambiato le carte in tavola per alcuni incentivi come il bonus facciate, ma non solo, ha modificato anche la scadenza superbonus 110 per cui in molti ora si domandano se potranno ancora usufruire di questo bonus e come.

Vediamo quindi di fare un po’ di chiarezza al riguardo.

Prorogata la scadenza superbonus 110 ma con qualche distinguo

Una cosa è certa, il superbonus 110 è stato prorogato con la Legge di bilancio 2022, ma con qualche distinguo.

Un primo punto riguarda la proroga al 2023 del superbonus 110 per i condomini e sugli edifici composti da due a quattro unità immobiliari distintamente accatastate anche se di proprietà di persone fisiche.

Inoltre è stato prorogato fino al 2025 per condomini ed edifici composti da due a quattro unità immobiliari ma con un’aliquota decrescente, di cui parleremo tra poco.

Ultimo, per quanto riguarda gli immobili di proprietà delle cooperative, la scadenza del superbonus 110 viene allineata a quella degli ex IACP, ovvero il 31 dicembre 2023 sempre e quando alla data del 30 giugno 2023 sia stato effettuato il 60% delle spese.

Vediamo ora di esaminare la cosa un po’ più nel dettaglio.

La novità della proroga al 2025 ma con molte precisazioni

Se per il primo punto non c’è molto da dire e la proroga è fino al dicembre 2023 per i condomini ed edifici composti da due a quattro unità immobiliari la proroga è fino al 31 dicembre 2025 ma con molte cose a cui prestare attenzione.

Infatti nei condomìni e negli edifici fino a 4 unità immobiliari appartenenti ad un unico proprietario la proroga al 31 dicembre 2025, vale solo per gli interventi trainanti

Inoltre l’aliquota della detrazione avrà un andamento decrescente:

  • 110% per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2023;
  • 70% per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2024;
  • 65% per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2025.

E le case unifamiliari?

Un discorso a parte si apre per quanto riguarda la proroga del superbonus 110 per le unifamiliari e le villette

In questo caso la scadenza del superbonus 110 viene prorogata al 31 dicembre 2022 a condizione che alla data del 30 settembre 2021 sia stata effettuata la comunicazione di inizio lavori asseverata (CILA).

Vi è anche la proroga del superbonus 110 al 31 dicembre 2022 per gli edifici unifamiliari oggetto di lavoro di demolizione e ricostruzione, sempre e quando alla data del 30 settembre siano state avviate le relative formalità amministrative per l’acquisizione del titolo amministrativo.

Se non si possono adempiere le condizioni appena elencate, il superbonus 110 viene prorogato al 31 dicembre 2022 solo per gli edifici unifamiliari adibiti ad abitazione principale di nuclei familiari con un Isee inferiore a 25mila euro, salvo ulteriori modifiche.

Sconto in fattura e cessione del credito

La legge di bilancio 2022 ha prorogato anche lo sconto in fattura e la cessione del credito per il superbonus 110 fino al 31 dicembre 2025.

Muoversi ora

Questa sembra essere la conclusione a cui arrivare.

Sicuramente il superbonus 110 è una grande occasione per rimettere a nuovo e in sicurezza molti edifici a patto di non perdere tempo e affidarsi a dei professionisti seri.

Se a questo punto desiderate ulteriori informazioni per comprendere come usufruire del superbonus 110, potete rivolgervi a noi di CIVER coperture Verona, da 40 anni nel settore dell’edilizia.

Potete telefonare al +39 045 9251178 o compilare il FORM che trovate a questa pagina per essere ricontattati.

           Civer Coperture S.C.