Category: Bonifica amianto

Situazione amianto 2018

Sono passati più di 26 anni da quando con la legge n. 257, del 27 marzo 1992, l’amianto venne messo al bando in Italia, ma qual è la situazione amianto 2018?

Situazione amianto 2018

La situazione amianto 2018  disegna un quadro a luci chiaro scure.

Ad oggi si calcola che in tutta Italia siano presenti ancora dai 32 ai 40 milioni di tonnellate di amianto, mentre si presume che siano oltre 75.000 gli ettari di territorio contaminati da questo materiale.

Per molti anni questo minerale è stato usato in molti modi e all’interno di molti prodotti, il più famoso è sicuramente l’Eternit, utilizzato quindi come copertura di capannoni, case private e molti altri.

Per non dimenticare, l’utilizzo che se ne è fatto come isolante termico nei frigoriferi, come materiale di coibentazione nei treni, negli autobus e nelle navi e anche in molti strumenti di uso quotidiano.

Focalizzandoci ora sull’argomento che ci interessa maggiormente come azienda, cioè i tetti in genere, si stima che vi siano circa 2.5 miliardi di metri quadri di coperture in fibrocemento amianto, su capannoni, edifici pubblici e privati.

Alla luce di questi dati, possiamo senza ombra di dubbio affermare che la situazione amianto 2018, non è sicuramente delle migliori.

Resta quindi ancora molto da fare!

Situazione amianto 2018; “Ancora 2.5 miliardi di metri quadri di coperture in fibrocemento amianto!”

Cosa fare?

Negli ultimi anni, grazie all’extra-incentivo per l’installazione di impianti fotovoltaici, alla bonifica e rinnovo delle coperture, sono stati bonificati più di 20.000.000 di metri quadri di coperture, realizzando vere e proprie centrali fotovoltaiche diffuse per più di 2.000 MW di potenza (capaci di produrre energia elettrica pulita per i consumi di quasi 1 milione di famiglie).

Certo resta ancora molto da fare e proprio grazie agli incentivi fiscali presenti nel pacchetto bonus casa 2018, si potrà sicuramente migliorare la situazione nei prossimi anni.

Noi di Civer S.C. saremo felici di potervi dare ulteriori informazioni, non solo spiegandovi quelli che sono i rischi connessi al mancato smaltimento dell’amianto, ma anche su come usufruire al meglio i benefici degli incentivi fiscali.

Potete contattarci di persona, venendo nella nostra sede di San Giovanni Lupatoto, telefonando oppure compilando questo form.

Nel frattempo ti inviamo i nostri più cari saluti

Il Team di Civer S.C.

18 Dicembre 2017 by creativart 0 Comments

Inquinamento indoor: come salvaguardare la salute

Quando senti la parola inquinamento a che cosa pensi?

Forse ti vengono in mente fumose ciminiere industriali, tubi di scappamento nel traffico cittadino, i fiumi e laghi inquinati da scarichi industriali o il tanto temuto riscaldamento globale.

E hai ragione a preoccuparti di tutto questo. Oggigiorno 9 persone su 10 vivono in luoghi con livelli di inquinamento più alti di quelli raccomandati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. E l’Italia, secondo un recente rapporto, è tra i peggiori paesi europei per inquinamento atmosferico.

Ma se le informazioni come questa appena citata ci hanno sensibilizzato molto negli ultimi anni riguardo al problema “inquinamento” in generale, non si può dire altrettanto per quanto riguarda l’inquinamento indoor, ovvero quello causato da sostanze pericolose per la salute che si trovano all’interno di ambienti chiusi e dunque anche nelle nostre case.

Ci riferiamo a materiali come radon, formaldeide, benzene, particolato, biossido di azoto e, naturalmente, l’amianto.

L’impiego di materiali edili non adatti, attività che si svolgono negli ambienti, materiali di arredo e prodotti per la pulizia possono in realtà rivelarsi i peggiori nemici per la salute tua e della tua famiglia.

E se in alcuni casi le conseguenze dell’utilizzo di materiali inquinanti possono essere “lievi” come quando parliamo di congiuntiviti, secchezza alla gola, tosse, mal di testa o emicranie, in altri casi, come nel caso della presenza dell’amianto o eternit, le conseguenze possono essere ben più pesanti, e portare addirittura alla morte.

Cosa fare?

Da alcuni agenti inquinanti che derivano dallo svolgimento delle attività quotidiano come cucinare, riscaldare, o pulire ti puoi difendere adottando contromisure comportamentali piuttosto semplici. Eccone di seguito alcune:

  • assicurarti che gli impianti del gas o di qualsiasi altro mezzo per riscaldare la casa siano correttamente installati e manutenuti
  • evita la comparsa di muffa tenendo sotto controllo l’umidità
  • segui le indicazioni riportate sulle etichette dei prodotti per la pulizia della casa e non mischiarli
  • non fumare in casa
  • abbellisci la casa con alcune piante da appartamento che aiutano a ripulire l’aria dagli inquinanti

Per altre sostanze particolarmente pericolose, invece, come l’amianto è necessario rivolgersi a tecnici specializzati ed evitare il fai da te.

Inquinamento indoor: il ruolo dei professionisti del settore nello smaltimento dell’amianto

Tutti gli sforzi per difendere te e la tua famiglia da questo killer silenzioso sarebbero inutili se poi per farlo mettessi a repentaglio la tua stessa salute. Per questo ti invito ad informarti e affidare questi interventi a persone professioniste che hanno i mezzi per proteggersi e l’esperienza per eseguire questi trattamenti in completa sicurezza e nel rispetto delle normative vigenti.

Sentiti libero di contattarci per un sopralluogo e un preventivo gratuiti.

Il team di Civer

A chi spetta la rimozione amianto da un immobile?

Per la sua innegabile pericolosità, l’amianto stato dichiarato fuori legge da 25 anni e, dunque, dovrebbe già essere sparito dalla circolazione. Purtroppo, non è così. Forse, infatti, avrai notato anche tu che tetti, coperture e tettoie in amianto o eternit sono abbastanza comuni.

Un po’ per noncuranza, o talvolta per la burocrazie e per i costi implicati, non sempre il proprietario di un immobile si prende la briga della rimozione amianto.  Eppure, è proprio lui il responsabile dello stato dell’edificio e delle eventuali azioni necessarie a rendere non pericoloso il manufatto in amianto eventualmente danneggiato,

Dunque, nel momento stesso in cui divento proprietario di un immobile, come per esempio un capannone, con la copertura in eternit, sono io, e solo io il responsabile dell’eventuale rimozione e bonifica dell’amianto.

Quali sono gli obblighi?

I proprietari di immobili che hanno una tettoia, un tetto o una qualsiasi copertura in eternit sono obbligati a segnalarne la presenza  alle autorità sanitarie locali.

Una volta effettuata la denuncia verrà predisposto un programma di controllo e manutenzione da parte di un responsabile nominato ad hoc con due tipi di risultati differenti a seconda dello stato di conservazione del manufatto:

  • nel caso in cui la copertura sia in buono stato non c’è bisogno di rimozione amianto, ma solo di manutenzione
  • nel caso invece di cattive condizioni (specialmente se sgretolato) si renderanno necessarie rimozione e bonifica

Come procedere alla rimozione e bonifica dell’amianto?

Naturalmente la rimozione e bonifica di una qualsiasi copertura in eternit, non va improvvisata. E’ fondamentale rivolgersi ad una ditta specializzata ed in possesso delle necessarie autorizzazioni.

La ditta a cui ti affiderai procederà prima alla valutazione dello stato di conservazione e di deterioramento dell’amianto. Si deciderà poi se procedere alla sostituzione della copertura o se bonificare mediante confinamento e sovracopertura  o tramite incapsulamento.

Concludendo ricorda che, visto che la responsabilità del controllo e della manutenzione delle coperture in eternit sono a carico del proprietario dell’immobile, prima di acquistare un fabbricato, è importante controllare lo stato dell’amianto.

I nostri esperti possono aiutarti a fare tutte le valutazioni necessarie per conoscere lo stato di salute del tuo immobile e rispondere ad eventuali altre domande che possono esserti sorte come per esempio che succede se l’immobile in questione è in locazione, e se si tratta di un condominio, cosa fare invece se è il vicino ad avere una tettoia in eternit?

Siamo a tua completa disposizione per ogni eventuale chiarimento!

Lo staff di Civer Coperture

Ecobonus 2017: puoi beneficiarne?

Per tutti coloro che intendo migliorare la propria casa da un punto di vista energetico e godere delle agevolazioni messe a punto dal governo ci sono buone notizie: arrivano le detrazioni fiscali o Ecobonus 2017!

Per quali spese si può usufruire delle detrazioni fiscali 2017?

Premettiamo che è ufficialmente confermato il bonus ristrutturazioni per tutto il 2017. E grazie alla proroga, per tutto il 2017 sarà possibile detrarre il 50% per un massimo di spesa ad unità immobiliare di 96.000 Euro.

Si potrà usufruire delle detrazioni per interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, ricostruzione o restaurazione di un edificio dopo un evento calamitoso, adeguamento antisismico, rimozione dell’amianto, migliorie per ottenere un risparmio energetico, e molti altri interventi. A questo riguardo potresti trovare ulteriori informazioni che magari fanno proprio al caso tuo cliccando su questo link https://www.forexinfo.it/bonus-ristrutturazioni-2017-requisiti-spese-legge-di-bilancio

Ecobonus 2017 per singole unità e per edifici condominiali

In breve, parlando di risparmio energetico i miglioramenti effettuati su singole unità immobiliari ti permetteranno di usufruire di una detrazione pari al 65% fino 31 dicembre 2017. Per gli interventi di riqualificazione energetica che riguardano le parti comuni degli edifici condominiali, invece, la detrazione sarà valida fino al 31 dicembre 2021, e potrà salire al 70% se l’intervento interessa almeno il 25% dell’involucro edilizio e al 75% se l’intervento è destinato a migliorare la prestazione energetica invernale ed estiva delle parti comuni condominiali, nel caso ad esempio si doti l’edificio di un cappotto termico. In questo caso le detrazioni saranno calcolate su un ammontare delle spese fino a 40mila euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio.

L’ ecobonus di sembra complicato? Non preoccuparti. Ecco un altro link che potrebbe esserti utile http://www.edilportale.com/news/2016/12/normativa/ecobonus-sismabonus-bonus-ristrutturazioni-approvata-la-legge-di-bilancio-2017_55380_15.html

Se desideri comunque ulteriori informazioni su come cogliere l’occasione offerta dalle detrazioni fiscali 2017 per l’efficientamento energetico della tua abitazione, rivolgiti ai nostri esperti. Saremo felici di fornirti tutta l’assistenza necessaria per farti risparmiare e nel contempo migliorare la tua abitazione!

Alla prossima news

Lo staff di Civer

Nuovo testo unico sull’amianto

Sono passati 24 anni dalla legge  257/1992 con la quale è stato bandito l’ amianto, e la denuncia e la bonifica dell’amianto (spesso presenti in tetti e coperture un po’ datati) rimangono sempre un tema molto caldo.

Così si è rivelato anche in occasione della seconda Assemblea nazionale sull’amianto.

Quali sono le novità?

La presentazione del testo unico sull’amianto che estende innanzitutto l’”obbligo di denuncia e di bonifica, esteso a tutti gli edifici, compresi quelli privati, per poter garantire una mappatura affidabile da parte di Regioni e Asl e l’obbligo di trasmissione da parte del medico e dell’Asl ai Centri  operativi regionali (Cor) delle informazioni relative ai pazienti, in caso di accertamento della malattia, ai fini dell’inserimento nel registro tumori presso l’Inail (ReNaM)”

Il nuovo testo ha l’obiettivo, dunque, di mappare tutto l’amianto presente a livello nazionale a censire le patologie (senza differenze tra una regione e l’altra), oltre che a riconvertire le aree dimesse.

Il testo trova applicazione, dunque, in tutte le strutture edilizie, sia pubbliche che private.

Viene introdotto per la prima volta un soggetto “obbligato” bonificare da amianto anche il luogo dove si vive, ovvero il proprietario dell’edificio (o dei beni da bonificare come mezzi di trasporto e macchinari) o nell’amministratore, nel caso di condomini.

Infine, vi è l’obbligo di valutazione del rischio e di denuncia di edifici o beni che possono emanare fibre di amianto al fine di permettere una mappatura più precisa da parte di regioni e Asl.

Quali saranno le ricadute pratiche?

In Civer stiamo seguendo la cosa da vicino e vi terremo aggiornati.

A presto

Lo staff di CIVER COPERTURE

Bonifica amianto, noi lavoriamo tu sei al sicuro

 

 

Amianto : per moltissimi anni, proprio per le sue proprietà di leggerezza, rapidità di posa, resistenza alle intemperie e al suo costo contenuto stato largamente usato in edilizia.

E non servono ricerche per dimostrarlo. Anche tu ne sei sicuramente testimone. Pensiline, garage esterni, capannoni … l’elenco delle coperture in cemento-amianto, altrimenti detto eternit, sono tutt’ora visibili in tutta Italia.

E’ questo il tuo caso? Te ne dovresti preoccupare?

Non ti vogliamo annoiare con dettagli tecnici. Recentemente ho letto una riflessione interessante.

L’amianto è stato bandito in maniera definitiva nell’anno 1992. La sua pericolosità sta nell’usura. Se hai dunque un manufatto in amianto, deve avere per lo meno 24 anni. Quindi, quanti anni la tua tettoia, la copertura del tuo garage nel cortile, o il tetto del capannone dove svolgi le tua attività professionale? Si può dire che sono manufatti usurati? A te la valutazione.

Cosa potresti fare allora in caso di presenza di amianto?

Se hai intenzione di fare qualsiasi intervento, chiama una ditta specializzata. Rimuovere e smaltire l’amianto non è uno scherzo. L’amianto se respirato è cancerogeno.

Come si procede con i lavori?

Naturalmente si valuta caso per caso. Normalmente i nostri esperti valutano lo stato di conservazione della struttura, e poi insieme deciderete come procedere. Confinamento e sovra copertura o incapsulamento? Rimozione e smaltimento completo? Troveremo sicuramente la soluzione che fa per te.

Ti vorremmo mostrare ne frattempo con le foto che troverai al termine dell’articolo come abbiamo proceduto con la bonifica amianto della copertura di un capannone e il risultato finale con la ricopertura in isocoppo.

Nel frattempo. Non procrastinare! Ricorda che eliminando manufatti di amianto o eternit pericolosi stai facendo un favore a te, la tua famiglia e all’ambiente!

Vorremmo renderti anche un servizio utile. Sei proprietario di un capannone? Hai diritto al credito di imposta del 50%? Forse ti interesserà informarti leggendo il seguente link.

http://www.edilportale.com/news/2016/04/normativa/bonifica-dell-amianto-sui-capannoni-in-arrivo-il-decreto-che-stanzier%C3%A0-17-milioni_51579_15.html

 

Speriamo di esserti stati utili.

Alla prossima news

Il team di Civer Coperture

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31 Dicembre 2015 by creativart 0 Comments

Come riconoscere l’ amianto e cosa fare

Forse anche tu ti sei fatto questa domanda pensando alla tettoia del tuo garage, alla canna fumaria non più nuova,  alle tubature e così via.

E a ragione ti sei posto il problema. Ci tieni alla salute tua e della tua famiglia, e la sola parola amianto spaventa una po’. E poi, anche se l’amianto ora è fuori legge, negli anni ’70 e ’80 essendo considerato un materiale versatile, a basso costo, isolante e fonoassorbente, è stato utilizzato in maniera massiccia in edilizia, con il piccolo inconveniente che le polveri da esso derivanti sono molto pericolose (cancerogene) per l’apparato respiratorio umano. Da qui la necessità della bonifica amianto su larga scala.

Vorrei per prima cosa però RASSICURARTI. Infatti, anche se trovassi traccia di amianto in casa tua, in linea generale, nel caso in cui il materiale risulta integro non sussiste nessun pericolo.

Tuttavia è fondamentale evitare il fai da te, questo sì che è davvero pericoloso.

RICORDA: manipolare prodotti che contengono amianto friabile è pericoloso perché basta poco per causare una frattura e provocare il rilascio di fibre in elevate concentrazioni.

La bonifica amianto deve essere effettuata solo da ditte specializzate, che sono in grado di garantire la tua sicurezza e quella dei loro operatori.

Cosa fare in caso di dubbio?

Ci sono prodotti che contengono amianto in matrice compatta. In questo caso l’uso di attrezzi meccanici come frese, trapani o martelli possono liberare fibre in grandi quantità e pertanto è opportuno evitare questi lavori.

E se solo sospetti la presenza di questo materiale pericoloso quando stai per iniziare un lavoro in casa tua? E’ fondamentale far eseguire delle ispezioni rivolgendoti ad una ditta specializzata.

E visto che sono davvero tanti i manufatti che sono ancora presenti nelle nostre case che contengono amianto, abbiamo pensato di condividere con te questo link interessante. Ti mostrerà i principali impieghi dell’amianto e come intervenire con opere di bonifica amianto nel caso fosse necessario.

http://www.lavorincasa.it/riconoscere-l-amianto-e-come-intervenire/

Alla prossima news

Lo staff di CIVER

Bonifica amianto con confinamento.

La bonifica amianto con confinamento tramite ricopertura consiste nel posizionamento di una barriera che separa il vecchio manto che contiene amianto grazie a nuove lastre isolanti.

E’ una tecnica di bonifica amianto che si può adottare in caso di strutture in amianto-eternit piuttosto ampie come coperture di capannoni ed edifici, e con uno stato di conservazione del materiale adatto.

Attraverso il confinamento in sostanza viene creato un rivestimento che ricopre e separa gli elementi in amianto-eternit e che quindi non impedisce la sfaldatura del materiale (che continua  all’interno del rivestimento) ma che evita la dispersione nell’ambiente e i conseguenti danni per la salute. L’amianto viene reso in poche parole “innocuo”.

Si tratta di una soluzione, ove applicabile, pratica ed economica: non si producono rifiuti speciali con i conseguenti oneri per lo smaltimento e non si deve trasportare materiale pericoloso. Tuttavia vanno verificate alcune condizioni prima di optare per questo tipo di intervento come il fatto che vi siano spazi sufficienti per poter realizzare il confinamento (nel caso si tratti di una soffitto, per esempio, abbiamo abbastanza spazio per poter abbassarne il livello?), o se la struttura originaria possa sostenere il peso del rivestimento.

La precisione in questo tipo di bonifica amianto è dunque essenziale sia in fase di valutazione che in fase di esecuzione per scongiurare qualsiasi rischio.

 

Bonifica amianto e smaltimento: perché?

L’amianto è un serio problema sanitario e ambientale.

Il suo uso massiccio in campo industriale e dell’edilizia è stato in parte dovuto alle sue caratteristiche tecniche di flessibilità, elevata resistenza al calore, filabilità e resistenza elettrica e in parte al fatto di essere un materiale versatile e a basso costo.  Tale impiego lo ha reso però una delle sostanze più devastanti nel mondo del lavoro.

Un problema sanitario, dicevamo, anzitutto. I materiali contenenti amianto rilasciano fibre potenzialmente inalabili di diametro ridottissimo.  E proprio la sua caratteristica natura fibrosa è causa di gravi patologie dell’apparato respiratorio.

Un problema ambientale, poi. Vista la pericolosità del materiale non è certo sufficiente eseguire opere di bonifica amianto o di messa in sicurezza, ma è indispesabile anche smaltirlo correttamente.

Alla fine degli anni sessanta esistevano in commercio più di 3000 prodotti contenenti amianto, e il suo utilizzo in edilizia si è protratto per quasi tutti gli anni ‘80. L’amianto da bonificare e smaltire ancora presente sul territorio italiano è stimato in 20-30 milioni di tonnellate.

La sua pericolosità e la sua diffusione (anche nelle nostre case sotto forma di tubi, canne fumarie, tettoie, gronde, pluviali, …) rendono più che mai evidente perciò la necessità di affidarsi a professionisti adeguatamente attrezzati e preparati per eseguire operazioni di bonifica amianto e del suo corretto smaltimento.

 

Bonifica amianto : detrazioni per l’anno 2015

Un convegno recente ha rivelato, senza peraltro sorprenderci molto, come il nostro paese risulti essere molto indietro nelle operazioni di bonifica amianto ed eternit, tanto che, se le cose procederanno a questo ritmo, ci vorranno ancora 80 anni per raggiungere la completa bonifica dall’amianto del paese.

Il maggior incentivo ad accelerare i tempi viene sicuramente dalle detrazioni sulla dichiarazione dei redditi che prevedono un’aliquota del 65% per gli interventi di bonifica amianto con conseguente messa in sicurezza e smaltimento di questo materiale pericoloso.

La detrazione, appartenente all’insieme di decreti conosciuti come “Ecobonus” e già esistente da alcuni anni, è stata riconfermata per il 2015, e garantisce quindi anche per quest’anno, a chi mette in sicurezza con operazioni di bonifica amianto o di smaltimento dello stesso,  tale beneficio in sede di dichiarazione dei redditi.

Da specificare che chi elimina una copertura in eternit, sotto la quale si trova l’amianto, e ne costruisce una nuova può anche beneficiare delle facilitazioni per le ristrutturazioni, che danno diritto alla detrazione del 50% sulle spese di costruzione della stessa.

Tutto ciò costituisce per chi sia proprietario di una tettoia in eternit vecchia e degradata un notevole incentivo procedere ad un intervento di bonifica amianto o di smaltimento, strada che avvierebbe il paese a raggiungere l’obiettivo di … zero amianto.